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TOSCA Musica di Giacomo Puccini

TOSCA Musica di Giacomo Puccini

opera

Opera centrale della triade di successo in cui rientrano  Bohème (1896) e Madama Butterfly (1904), Tosca si distingue, rispetto al lirismo della prima e  alla dimensione esotica e statica della seconda, per il ritmo narrativo incalzante e concitato, l'ambientazione storica, lo svolgimento rapido dell'azione concentrata nell'arco di tempo di una giornata, ponendosi per alcuni aspetti in linea con il verismo: il realismo,  la presenza di alcune scene violente e anche truci come il tentato stupro da parte di Scarpia, l'uccisione di questo per mano di Tosca, la fucilazione di Cavaradossi. Tratta dal dramma francese di Sardou, Tosca del 1887, andò in scena  al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900. Proprio a Roma è ambientata la vicenda che si svolge nel giugno del 1800 nel periodo immediatamente precedente la battaglia di Marengo, quando i Borboni erano momentaneamente riusciti ad abbattere il governo repubblicano instaurato da Napoleone, insediandosi a Palazzo Farnese. Celebri monumenti della città eterna costituiscono l'ambientazione scenografica dei tre rispettivi atti: la Chiesa di S. Andrea della Valle, Palazzo Farnese e Castel Sant'Angelo, sul cui sfondo si svolge la drammatica vicenda di Tosca, celebre cantante che, vittima della sua gelosia, conduce alla cattura del suo amato Cavaradossi seguace di ideali giacobini. Il tema libertario si intreccia con quello erotico che rimane tuttavia in primo piano colorandosi dei toni perversi del sadismo nel personaggio antagonistico di Scarpia, per la cui voce baritonale Puccini scrive la prima grande parte per una voce bassa maschile. Egli è il vero motore del dramma, così com'è preannunciato dai celebri tre accordi a piena orchestra  che aprono l'opera cogliendo in maniera semplice la ferocia del personaggio. Il successo intramontabile dell?opera è legata ai momenti di grande teatro che essa racchiude, basti citare la grandiosa scena di insieme conclusiva del primo atto che con grande efficacia drammatica sovrappone alla cerimonia religiosa il perverso e subdolo piano di Scarpia. Musicalmente è un'opera che va verso la modernità per il suo andamento fratto, per il modo di cantare che rompe la stroficità e la rotondità melodica, pur salvaguardando ampi momenti di espansione lirica come i celeberrimi brani "Vissi d'arte" di Tosca o "E lucean le stelle" del tenore, il cui tema dell'amore sensuale ritorna a conclusione dell'opera.


Direttore Daniel Oren
Regia Michele Sorrentino Mangini
Maestro del Coro Tiziana Carlini
Scene e costumi Flavio Arbetti
Maestro del Coro di voci bianche Silvana Noschese
Artista video Alessandro Papa
Light designer Nunzio Perrella

Personaggi Interpreti
Floria Tosca Maria Josè Siri
Mario Cavaradossi Gustavo Porta
il barone Scarpia Sergey Murzaev
Cesare Angelotti Carlo Striuli
il Sagrestano Angelo Nardinocchi
Spoletta Enzo Peroni
il Carceriere Massimo Rizzi
Orchestra Filrmonica Salernitana "Giuseppe Verdi"
Coro del Teatro dell'Opera di Salerno
Coro di voci bianche del Teatro "G.Verdi" Salerno

Nuovo allestimento del Teatro Municipale "Giuseppe Verdi" di Salerno
 
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