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29/12/2009

Una "prima", quella dell'Aida firmata Oren e Zeffirelli

Il Mattino, 29/12/2009

Una "prima", quella dell'Aida firmata Oren e Zeffirelli e andata in scena sabato sera, dove non sono mancati i colpi di scena. Teatro stracolmo, perfino qualche abbonato furbetto che cerca di utilizzare il tagliando del turno b pur di accedere in sala. La giustifica: errore del botteghino, sul biglietto c’è la data sbagliata. Tant’è, la curiosità su chi sarà la protagonista è grande, il pubblico si divide tra i fan di Hui He e Adina Aaron. Il mistero è presto svelato, il debutto tocca al soprano cinese, l'americana si alternerà con lei nel corso delle cinque repliche in cartellone fino al 30 gennaio, nella sfida d’autore Oren l'ha avuta vinta su Zeffirelli. C'è attesa a Salerno per il suo ritorno, lo sguardo corre tra i palchi, poi la delusione, Zeffirelli non compare neanche nella tribuna d'onore dove il sindaco De Luca prende posto all'ultimo minuto.Si spengono le luci, fa il suo ingresso Oren, capelli rasati a zero, galleggia nel frac di qualche chilo fa, il volto stanco - ha provato ininterrottamente per tutta la giornata -riscaldato da un sorriso sincero nel ritrovare il suo fedele pubblico. Inforca gli occhiali, legge il caldo messaggio di Zeffirelli «agli amici salernitani» che spera «di rivedere presto se le condizioni di salute miglioreranno, perché Salerno è una città bella dove mi sento di casa». Il regista fiorentino dovrebbe, infatti, firmare uno dei sette titoli in cartellone per la stagione lirica 2010-2011, ma non sarà una produzione nuova, è troppo stanco e l'età si fa sentire. Cala il sipario, una standing ovation, ben cinque le chiamate di Oren & C. sul proscenio. Adele, la "signora delle rose", è in prima fila, lancia i suoi fiori sul palcoscenico, il maestro e pronto a raccoglierli e a farne, a sua volta, omaggio alla sua orchestra, sempre più matura. Per lui non è tempo di bilanci, già si proietta verso la nuova stagione che, annuncia, «sarà più ricca di titoli e di big». «Mentre in tutta Italia ci sono i tagli alla lirica - gongola - Salerno è in controtendenza con addirittura tre coproduzioni - Romeo e Giulietta con il Covent Garden di Londra, la Carmen con il Teatro di Mosca e la Francesca da Rimini con l'Opera di Parigi - e, poi, importazioni d'autore da Valencia ed Atene». Infine il direttore artistico del Massimo cittadino rivela l'acquisto del campionissimo Domingo per la Messa da Requiem di Verdi con 170 orchestrali, un coro di 120 unità e solisti di fama internazionale. Altra chicca, il recital del contesissimo ed inaccessibile soprano Barbara Frittoli per il prossimo Natale. Infine l'ultima perla: Renato Bruson festeggerà a Salerno i cinquant'anni di carriera con tre esclusivi atti d'opera.

Il Mattino, 29/12/2009

 


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