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06/09/2010

Macchioni "elisir" per ringiovanire la platea del Massimo

La Città di Salerno, 09/06/2010

SALERNO. La musica operistica ha perso la sua sacralitá e gli universi sonori s’incontrano e si scontrano senza arrossire. Un giovane tenore, come Matteo Macchioni, può sdoganare l’opera e farla uscire dal chiuso dei teatri per farla entrare nel ventunesimo secolo? La risposta, decisamente affermativa, l’ha data la notevole affluenza di giovani e giovanissimi che ieri hanno gremito il Teatro Verdi per "L’elisir d’amore" di Donizetti. Vengono da tutti i quartieri della cittá. • E hanno in comune una cosa: è la prima volta che varcano la soglia del Massimo e sono armati di macchina fotografica e cellulari. • Sara Rispoli, 19 anni, violinista, appassionata di opera, è entusiasta: «E’ stata studiata nei minimi particolari questa versione dell’Elisir. Macchioni deve ancora crescere come voce, ma ha un bel timbro. Ottimo tutto il cast, soprattutto la soprano Kurzak. L’operazione è ben riuscita, perché ho visto tanti ragazzi nel teatro». • Dello stesso avviso Maria Francesca Cozzolino, 22 anni, studentessa da Napoli, «E’ la prima volta che assisto dal vivo ad un’opera lirica e l’impatto è stato molto gradevole. Matteo, che avevo giá apprezzato nella trasmissione "Amici" è straordinario, interpreta la tradizione ma in maniera originale. Ha un’ottima recitazione, è espressivo e moderno. Tornerò sicuramente per altre rappresentazioni». • Tra i "melomani" giudizio quasi unanime su Macchioni, specialmente dal gruppo "Amici del San Carlo", che si è mosso in massa da Napoli: «Il giovane tenore, sebbene ancora acerbo, se affinerá i suoi studi, potrá fare una brillante carriera, perché la musicalitá è ottima e sul palco si sa muovere. Inoltre, cura bene la recitazione». • Di parere contrastante è il professore Carmine Mottola, che afferma: «Macchioni è inadeguato, non è ancora pronto per il debutto e chiedergli oggi di interpretare un ruolo come quello di Nemolino è assolutamente troppo!». • L’emozione del giovane Macchioni era visibile sul palcoscenico, ma ha reso la sua interpretazione molto più autentica. Ne è convinto Alessio Lamberti, 19 anni, che grazie alla trasmissione "Amici" si è avvicinato ad un genere a lui del tutto sconosciuto: «Penso che il connubio tra teatro e televisione sia in questo caso riuscito alla perfezione, visti i gustosi frutti che ha regalato in questa circostanza». • Amalia Coppola, 19 anni, è rimasta affascinata dalla storia raccontata sul palco: «E’ stata un’esperienza completamente diversa dagli spettacoli musicali a cui noi giovani siamo abituati, ma altrettanto coinvolgente. Con piacere ritornerò per assistere ad un’altra opera». • Valentina Curci, 21 anni, invece, non è una fan di "Amici", non l’ha mai visto, non è stato quindi Macchioni a richiamarla al "Verdi", ma è rimasta comunque molto soddisfatta. «Mi aspettavo qualcosa di più pesante, mi sono ricreduta e bisogna ammettere che la tv, a volte, sforna qualche talento».
Fiorella Loffredo - Paola Primicerio

la Città di Salerno, pagina 37 sezione: NAZIONALE 09/06/2010 (www.lacittadisalerno.it)

 


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