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10/02/2010

«La nostalgia è il mio futuro»

Il Mattino, 02/10/2010

Andrea Pisani Massamormile, presidente della Banca Carime, cita Quasimodo per spiegare il possibile rilancio economico del Sud. È preoccupato, o meglio irritato, l’avvocato appassionato delle arti che è sceso al fianco del sindaco De Luca per promuovere il Verdi, «caso quasi unico in Italia di buona gestione di un TEATRO lirico». Non vuole parlare dei fondi che l’istituto di credito ha stanziato - ben quindicimila euro - per il progetto «Crescere in musica» che vede, al primo posto, la formazione di bambini e ragazzi, dai 7 ai 14 anni alla lirica e, come obiettivo, la creazione a Salerno di una vera e propria scuola di musica corale in città. La presentazione dell’iniziativa - «seria e gioiosa», dice - è piuttosto, per lui, l’occasione per polemizzare contro «i barbari del nord». E porta ad esempio le prossime celebrazioni dell’Unità d’Italia per lanciare i suoi strali contro chi continua ancora ad attentare al Mezzogiorno: «In tutto questo tempo mai nulla è stato fatto, nè si farà. Non c’è un serio impegno per il Sud, se un problema non è stato risolto, vuol dire che non c’è la voglia di risolverlo». Da Salerno parte la sfida: mai più accettazioni supine di supremazie espressione di sentimenti rozzi. Il vessillo è la cultura, «quella dei nostri borghi e città storici, del paesaggio, dei piccoli e grandi musei, dei teatri, degli artisti, degli studiosi silenziosi e solerti, della fierezza degli sguardi della nostra gente che non si abbatte malgrado le mortificazioni. Per il presidente della Carime c’è ansia di riscatto e questa è sicuramente una speranza. «La cultura è nell’aria. Contro la crisi economica, la politica disattenta e confusa, le lusinghe della società del benessere l’unica strada di sviluppo percorribile - avverte - è di puntare sulle tradizioni per costruire il futuro». È questo il compito di una banca meridionale. «I giovani ed il territorio sono la risorsa - sottolinea - Gli investimenti devono andare in questo senso. Non servono leggi per il Mezzogiorno, sono superate e socialmente contraddittorie. Investire significa trovare le imprese meritevoli, non dare credito a chi ha più soldi e non fa nulla se non lamentarsi, così sono saltati persino colossi della finanza. Credere in se stessi, nelle proprie risorse ed il Sud le ha. Allora si potrà investire, con rigore e senza indulgenze». Ed ecco allora la sinergia con il Comune di Salerno, vista con favore dal sindaco Vincenzo De Luca, felice di «trovare persone che si nutrono dei tuoi stessi valori in un Paese costruito a misura del clientelismo personale e politico, dove chi fa di più viene penalizzato». Per portare avanti il Verdi il Comune ha in carico sul bilancio il 70 per cento delle spese. Con la Carime non sarà più solo. E si parte già da stasera, alle 21, con lo spettacolo «Al lupo, al lupo» per le musiche di Gaetano Panariello. Protagonisti gli ottanta coristi de «Le voci bianche» del Massimo cittadino.

Erminia Pellecchia

Il Mattino, 02/10/2010 www.ilmattino.it

 


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