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23/10/2010

La Giselle di Bolle incanta il Verdi

la Città, 23/10/2010

Fascino, eleganza e raffinatezza. E’ iniziato con un applauso e si è concluso con una ovazione il balletto "Giselle" di Heinrique Heine che lo scorso giovedì è stato rappresentato al Teatro Verdi e che rimarrá a Salerno fino a questa sera. Ospite d’onore, Roberto Bolle.
Il ballerino ha indossato ancora una volta le vesti di Albrecht, il nobile amato da Giselle, catalizzando l’attenzione del numeroso pubblico che ha accolto la sua apparizione sul palcoscenico con uno scrosciante applauso e che ha seguito con interesse il dipanarsi della storia nella versione rivisitata del regista svedese Mats Ek. Intensa anche l’interpretazione di Alessandra Veronetti nel ruolo di Giselle che ha ben reso la forza conturbante dell’innamoramento che travalica i confini imposti dalla classe sociale e che l’ha poi condotta alla follia dopo il rifiuto di Albrecht. Una condizione, questa, che Mats Ek, a differenza dell’opera originaria nella quale è utilizzata la metafora del bosco, ha identificato con l’internamento in un manicomio. Qui Giselle stringe un tacito patto di complicitá con le altre internate che vivono la sua stessa condizione. Sará questo un sodalizio che neppure la ricomparsa di un Albrecht pentito potrá spezzare. Giselle infatti sceglierá di vivere questo suo nuovo stato e la sua decisione implicherá una rinascita anche di Albrecht. • Un cambio di identitá che è rappresentato dalla integrale nuditá di Bolle che si espone in scena, riverso sul palcoscenico. A fare da cornice all’intensa esibizione dei due protagonisti il corpo di ballo del Teatro San Carlo. Sul fondo una scena scarna completata da alcuni quadri di matrice surrealista.
Alfonsina Caputano

la Città, 23/10/2010 pagina 45 sezione: NAZIONALE

 


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