Ti trovi qui:

Home

News

12/07/2010

"Francesca da Rimini" in scena al Verdi

la Città di Salerno, 07/12/2010

Salerno. Dopo il successo riscosso da "Carmen" lo scorso mese, domani sera alle 21 è in scena al Massimo cittadino l’opera "Francesca da Rimini", tragedia in 4 atti del compositore Riccardo Zandonai, su libretto di Gabriele D’Annunzio e Tito Ricordi. Ha mostrato coraggio il maestro Daniel Oren nel portare al teatro Verdi quest’opera. • Perchè essendo tra le meno rappresentate e quindi poco conosciute, certamente è una scelta di rottura ed innovazione rispetto alla programmazione dei teatri lirici italiani. • Importante il cast, che vede in scena nei ruoli di Francesca da Rimini il soprano Daniela Dessi, di Giovanni lo sciancato detto Gianciotto il baritono Alberto Gazale, del Malatestino dall’occhio il tenore William Joyner, di Ostasio il basso Carlo Striuli, di Paolo il Bello il tenore Fabio Armiliato e di Samaritana Tiziana Carraro. • Sul podio il maestro Daniel Oren dirige l’ Orchestra Filarmonica Salernitana "G. Verdi" ed il coro del Teatro dell’ Opera di Salerno. Alla regia, scene e costumi il maestro Renzo Giacchieri, su coreografie di Francesco Boccia. • La scena rievoca un lontano Medioevo in cui si muovono i protagonisti, Francesca da Rimini, suo marito Giovanni Malatesta detto Giancotto, ed i suoi fratelli Paolo il Bello, amante di Francesca, e Malatestino . • La vicenda, nota nella pagina dantesca (Inferno V canto), fu elaborata da D’Annunzio, che riduce l’affresco storico in una miniatura erotica ed eroica, tra amore e guerra. Francesca è costretta a sposare lo storpio Giovanni Malatesta, mentre è invaghita di Paolo, giovane bellissimo, eroe di guerra. • Nel secondo atto troviamo i due cognati intenti a leggere la vicenda d’amore di Ginevra e Lancillotto (il celeberrimo verso dantesco "Galeotto il libro e chi lo scrisse"), quando, sopraffatti dai sensi, cedono alle lusinghe dell’amore e si baciano. • Vengono scoperti dal giovane ed infido Malatestino, anch’egli innamorato della bella cognata. Ma Francesca lo respinge e lui, il Malatestino, per vendetta rivela al fratello Giancotto dell’amore tra Paolo e sua moglie. • Giancotto, tesa una trappola ai due amanti, li scopre abbracciati e li uccide, consegnando così alla storia Paolo e Francesca quali simbolo di tutti gli amori che sfociano in tragedia. • Riccardo Zandonai, attento a ricreare colori arcaici, arricchendo l’orchestra con strumenti quali il piffero, il liuto, la viola pomposa, accoglie suggestioni novecentesche, ampliando la pagina con le esperienze musicali degli impressionisti Strauss e Debussy, pur tenendo sempre presente il magistero Wagneriano. • Nel canto viene prediletto uno stile declamato con fraseologia asimmetrica intrisa di cromatismi. Viene fuori il Decadentismo dalla pagina del D’Annunzio, che consacra Francesca da Rimini al Novecento, con il superamento per tema e sonoritá della lezione veristica, e proiettando l’opera nel nuovo secolo. • L’opera resterá in scena al Verdi con repliche il 12 ed il 14 dicembre. • Per i biglietti è attiva l’infoline del botteghino del teatro Verdi al numero di telefono: 089 662141.

Paola Primicerio

la Città di Salerno, 07/12/2010 pagina 37 sezione: NAZIONALE
http://ricerca.gelocal.it/lacittadisalerno

 


teatro