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14/04/2011

Omaggio a Bellini

La Città 14/04/2011

La stagione del Verdi apre con “I Puritani”

SALERNO. Si alza stasera il sipario sulla stagione lirico sinfonica 2011 del teatro Verdi, diretta dal maestro Daniel Oren, con “I Puritani” di Vincenzo Bellini, melodramma serio in tre atti, su libretto di Carlo Pepoli. Sul podio il maetro Yoram David che dirige l’Orchestra Filarmonica Salernitana “Verdi” ed il Coro del Teatro dell’Opera. Alla regia Riccardo Canessa, scene e costumi di Alfredo Troisi e gli effetti video art di Jean-Baptiste Warluzel.
Gli artisti in scena sono di elevato calibro internazionale, con il tenore spagnolo Celso Albelo nei panni di Lord Arturo Talbo, il basso Angelo Nardinocchi in quelli del governatore Lord Gualtiero Valton, la soprano australiana Jessica Pratt nel ruolo della protagonista Elvira, il basso Lorenzo Ragazzo è Sir Giorgio, il baritono Gabriele Viviani è Sir Riccardo Forth, il tenore Francesco Pittari è Sir Bruno Robertson e la mezzosoprano Francesca Franci è Enrichetta di Francia.
Daniel Oren sceglie quest’anno di aprire il cartellone con l’ultima opera del genio di Catania, Vincenzo Bellini, che sarebbe poi scomparso a pochi mesi di distanza dalla prima rappresentazione de “I Puritani”, avvenuta al Theatre Italien di Parigi il 24 gennaio del 1835. Conclusosi il sodalizio con il librettista Felice Romani, autore di tutte le altre sue opere, Vincenzo Bellini affidò il suo ultimo capolavoro al giovane ed inesperto Carlo Pepoli, sotto la sapienta e costante guida del genio catanese, scrisse un libretto che brilla per momenti altamente patetici, fortemente connotato dagli ideali romantici dell’amore puro, dell’innocenza, del destino avverso, l’eroismo patriottico e da chiari riferimenti storici.
Il soggetto è tratto dal dramma storico “Tetes ronde set Cavaliers” di Ancelot e Xavier, a sua volta ricavato dal romanzo “Old morality” di Walter Scott. La vicenda è quella di Elvira, figlia del governatore Gualtiero Valton, che l’ha promessa in sposa a Sir Riccardo Forth, suo devoto ammiratore. Ma la giovane sta per sposare l’amato Arturo Talbo, un seguace degli Stuart. Un intrigo politico e la presenza a corte della regina Enrichetta di Francia, vedova di Carlo I, fanno ritardare le nozze imminenti. Arturo sente il dovere di trarre in salvo la regina Enrichetta, che altrimenti sarebbe stata imprigionata. La notizia che Arturo è scappato fa uscire di senno la povera Elvira, che si aggira tra le stanze del palazzo vaneggiando. Intanto Arturo, a causa del suo gesto, viene condannato a morte. Ma Giorgio, fratello di Lord Valton, chiede a Riccardo di intercedere a favore del suo rivale. Riccardo accetta, pur di salvare Elvira dalla pazzia. Tutto finisce in gloria con il ricongiungimento di Arturo ed Elvira. L’opera di discosta dalla precedente produzione belliniana per la novità di orchestrazione e di armonia. Bellini riesce ad ottenere un perfetto equilibrio tra l’elemento vocale e quello strumentale, l’espressività dei cori prelude alla drammaturgia verdiana. La produzione salernitana de “I Puritani” è impeccabile, all’altezza l’orchestra ed il coro, che insieme agli eccellenti solisti mettono in scena un’opera di elevata caratura. La regia è asciutta, tradizionale, con cambi di scena veloci. L’ambientazione, che rispetta l’epoca storica, si rifà alla pittura di William Turner, coevo di Bellini. Un elemento di novità dei costumi è dato da un insolito uso del colore viola, a dispetto della tradizione che vuole che sia foriero di disgrazie in palcoscenico. Dopo la prima di stasera (ore 21), le repliche continuano domenica 17 (ore 18.30) e mercoledì 20 (ore 21). Per info e prenotazioni contattare il botteghino: 089662141 (ore 10-13 e 17-20).

Paola Primicerio, La Città 14/04/2011

 


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