Ti trovi qui:

Home

News

21/09/2011

Due salernitani trionfano a Bergamo

la Città, 21/09/2011

Venti minuti di applausi hanno salutato l’ultima performance di Maria Agresta, il soprano di Vallo della Lucania diplomato al Conservatorio di Salerno, poi specializzatosi con la grande Raina Kabaivanska, nel difficilissimo ruolo di protagonista nell’opera di Gaetano Donizetti, "Gemma di Vergy", che ha aperto l’edizione 2011 del prestigioso Bergamo Musica Festival.
Sotto l’ottima direzione di Roberto Rizzi Brignoli, e l’acuta regia di Laurent Gerber, la Agresta ha dato prova di una giá raggiunta alta maturitá vocale e interpretativa. La bellissima opera di Donizetti, uscita dal repertorio anche a causa della difficoltá del ruolo del titolo, ha conosciuto in questo ultimo secolo solo due interpretazioni, la prima di Montserrat Caballé al San Carlo di Napoli negli anni ’70, la seconda nella patria di Donizetti, nell’87, con Adriana Maliponte. Due precedenti illustri, dunque, cui la Agresta è succeduta con il piglio della veterana, riscuotendo un indiscutibile successo.
Da non molti anni in attivitá, il soprano di Vallo, che oggi vive a Modena, dove è felicemente sposata con il giovane musicista Andrea Amarante, direttore d’orchestra, assistente del maestro Gustav Kuhn, ha giá calcato i più imporanti palcoscenici europei, da Parigi a Vienna a Milano (dove nella prossima stagione sará nel "Don Giovanni" dell’inaugurazione), e suo prossimo impegno, per il piacere dei salernitani, sará "Il Trovatore" di Verdi in scena al Massimo cittadino, per la direzione del maestro Daniel Oren e la regia di Renzo Giacchieri (5, 7 e 9 ottobre).
Insieme a Maria Agresta, nella preziosa produzione del Bergamo Musica Festival, anche un altro salernitano, Alfonso Liguori, nel ruolo di Regista collaboratore, il cui specifico lavoro sulla recitazione dei solisti è stato particolarmente apprezzato. Liguori ha, inoltre curato, insieme con il regista Gerber, la traduzione del testo di Alexandre Dumas, "Carlo VII presso i suoi grandi feudatari", pubblicato nei Quaderni della Fondazione Donizetti, da cui l’opera è tratta.
 

pagina 37   sezione: Nazionale 
la Città, 21/09/2011

 


teatro