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10/06/2011

Il Verdi stregato dalle voci femminili del "Trovatore"

la Città, 6/10/2011

"All’erta, all’erta". E’ con l’incipit più famoso della lirica che riprende, dopo la pausa estiva, la stagione del Massimo cittadino. In scena ieri sera "Il Trovatore" di Giuseppe Verdi con la regia di Renzo Giacchieri. Una strepitosa salernitana - il soprano Maria Giovanna Agresta - a vestire i panni della struggente Leonora, un’attrice sopraffina che ha incantato la platea con la sua voce angelica. Tra tutti si è fatta notare il mezzo soprano americano Dolora Zajick che ha magistralmente interpretato il ruolo di Azucena.
• A rapire il pubblico aree e duetti meravigliosi insieme ai perfetti concertati di Verdi, eseguiti con sapienza dall’orchestra filarmonica del teatro municipale, diretta dal maestro Daniel Oren, sotto lo sguardo compiaciuto del sindaco Vincenzo De Luca. L’opera degli opposti, del sangue e della passione, ha stregato Eugenia Basile: «Un’opera tra le più affascinanti di Verdi - questo il primo commento - caratterizzata dal clima romantico dove poesia e violenza, amore e vendetta creano un magico insieme. Le voci femminili superbe e una direzione d’orchestra ottima». A detta di un vero melomane, Alfonso Palumbo, l’opera «è stata emozionante anche grazie ai cori che, nel "Trovatore", vengono particolarmente esaltati. Una piacevolissima sorpresa è stata l’eccezionale artista salernitana Agresta che, grazie alla sua voce delicata ma completa nei registri, ha dato i brividi. Senza dubbio la migliore in scena».
• Il coro e l’interpretazione del talento "made in Salerno" hanno colpito anche Giovanna Cantatore che apprezzato la presenza femminile in scena: «I protagonisti maschili avrebbero dovuto osare di più», a detta della spettatrice, assidua frequentatrice del San Carlo di Napoli, con il quale il "Verdi" può finalmente competere. Se non superare. Per Virginia della Ventura «la rappresentazione è stata entusiasmante ed equilibrata. Un’opera che, pur rimanendo nel segno della tradizione, continua ad emozionare il pubblico». Anche per questa spettatrice sono state le donne a farla da padrone sul palcoscenico, «la migliore la zingara Azucena». Infine Francesco Giordano, 18 anni, alla sua "prima volta" al Verdi, ha potuto gioire della passione del nonno ottantenne a cui ha regalato, per il compleanno, il biglietto per l’amato "Trovatore". «E’ stato meraviglioso - ha affermato - guardarlo mentre cantava dietro ai protagonisti».

Fiorella Loffredo
Paola Primicerio

 

la Città, 6/10/2011   pagina 45   sezione: Nazionale www.lacittadisalerno.it

 


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