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18/12/2011

Natale, concerto in Senato tutti pazzi per Daniel Oren

La Presse, 18/12/2011

Si è aperto con l'Inno di Mameli per chiudersi sulle note de 'La forza del destino' di Giuseppe Verdi. Il tradizionale concerto di Natale in Senato è stato un crescendo esattamente come il Bolero di Ravel, uno dei brani eseguiti dal maestro Daniel Oren, che per la sinfonia di Verdi si è guadagnato ben 8 minuti di standing ovation. Le cariche dello Stato presenti in aula, tra cui il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sono stati catturati più volte dal talento del direttore d'orchestra israeliano tanto da ritmare le note con le dita sugli scranni dell'aula. Un concerto all'insegna del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia, che ha visto seduti in prima fila il padrone di casa, Renato Schifani, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, il premier Mario Monti, il presidente della Corte Costituzionale, Alfonso Quaranta. Presente anche il segretario di Stato vaticano, Ugo Bertone. Tutte presenti e in rigoroso abito da sera le consorti di Stato, compresa la signora Elsa, alla sua prima uscita pubblica come first lady. Numerose le presenze dei politici in aula, assenti però quelli della Lega. Come vuole la tradizione anche quest'anno il ricavato dei biglietti, venduti alla quota minima di 120 euro, sarà devoluto in beneficenza. Schifani nel sul discorso d'apertura ha infatti annunciato che il guadagno sarà donato al reparto oncologico pediatrico dell'Umberto I di Roma. Quest'anno i biglietti sono stati venduti con una quota minima di 120 euro.

18/12/2011  www.lapresse.it

 


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