Ti trovi qui:

Home

News

15/04/2012

Applausi scroscianti per la Agresta nei panni di Violetta

la Città, 15/04/2012

Passione e bollicine. Insieme a Violetta - eroina de "La Traviata" che ieri sera ha debuttato al Massimo di Salerno - ha "libato" l’intera platea del "Verdi" grazie all’ottimo vino offerto, prima dello spettacolo e negli intervalli, dall’azienda "Feudi San Gregorio". Una gradita sorpresa per il pubblico che è subito riuscito ad entrare in sintonia con l’atmosfera festosa del primo atto dell’opera che si apre con il banchetto del celebre inno che invita al brindisi. Il soprano salernitano Maria Giovanna Agresta è riuscita a catturare subito la platea richiamando su di sé l’attenzione e applausi scroscianti dopo ogni suo fraseggio anche se, a detta di alcuni melomani, è risultata «acerba per un ruolo così impegnativo». E’ di questa opinione Lucia Arezzi, grande appassionata di lirica che ha sicuramente apprezzato la bella voce della giovane cantante «sebbene, forse, più adatta al repertorio wagneriano». Stesso giudizio per il tenore, anche lui giovanissimo - Luciano Ganci - che, a parere di Domenico D’Ambrosio, melomane napoletano ma assiduo frequentatore del "Verdi", «ha bisogno di migliorare la tecnica non essendo ancora pronto a calcare il palcoscenico ormai così importante».
Chi, come Julia Roberts nei panni di Pretty Woman, era alla sua "prima volta" con la lirica, esperienza che fa amare o odiare il genere per sempre, è rimasta folgorata dall’opera messa in scena ieri. E’ il caso di Chiara Di Filippo che si è detta «avvolta dalla voce calda di Violetta tanto da essere trasportata in un’altra epoca».
Costumi e scenografie apprezzati un po’ da tutti, mentre chi ha calcato il podio - ossia il direttore d’orchestra Keri-Lynn Wilson - non ha ottenuto lo stesso gradimento riservato in altre occasioni al maestro Daniel Oren. «Siamo così abituati ad essere coccolati e coinvolti dalla bacchetta carica di energia di Oren, dalla sua fisicitá, che questa direzione, benché pulita, è sembrata piatta», questa la considerazione di Malia Giovine.
Renato Bruson, anche ieri sera ha diviso il pubblico. Non si aspettava grandi cose Fabio Cappelletti, che giá prima dell’opera ha confessato di non amare particolarmente il baritono.Diversi i giudizi negativi sull’interpretazione definita «faticosa» benché il suo "Piangi, piangi" rivolto a Violetta nel secondo atto, è stato «insuperabile», a detta di Monica Petrara, venuta da Matera solo per assistere alla prima.

Fiorella Loffredo
Paola Primicerio

la Città, 15/04/2012pagina 37 sezione: Nazionale http://ricerca.gelocal.it/lacittadisalerno

 


teatro